L’altra faccia di Amsterdam

l altra faccia di amsterdam

Dopo tanti anni di studio, notti in bianco prima di ogni esame, gioie e  dolori io e il mio ragazzo abbiamo tagliato il tanto agognato traguardo della Laurea  a soli 24 giorni di distanza l’uno dell’altra. Per festeggiare abbiamo deciso di regalarci un viaggio di 10 giorni ad Amsterdam. Sono sicura che starete già pensando che abbiamo scelto come meta la città della perdizione, la città dove l’illecito è lecito. Niente di più sbagliato,  credetemi.

Dimenticate le donnine dai facili costumi del Red Light District  e le orde di ragazzi chiusi nei Coffee Shop in compagnia di “Maria”. Abbandonate ogni resistenza, liberatevi dai luoghi comuni e lasciatevi trasportare da quanto state per leggere.

Amsterdam è una città incantevole, una città che ti cattura, ti attrae, ti stringe tra le sue braccia e ti rende difficile separartene. Amsterdam è l’odore dei fiori del mercato sull’acqua, il profumo degli stroopwafel caldi misto a quello di aringhe del mercato di Albert Cuypstraat, i mille colori dei tulipani, il sorriso dei bambini dalle guance rosse sui carretti trainati dai genitori in bicicletta, le chiassose risate dei numerosi turisti che si riversano nelle sue strade, i romantici  giri in battello tra i suoi canali, la bellezza dei quadri del Museo di Van Gogh. E’ come essere in un negozio di caramelle ad avere 8 anni, sei felice e hai voglia di assaggiare tutto.

Inutile dire che da vedere c’è davvero tanto, ma la cosa più bella per me è stata perdersi tra le sue strade, passeggiare a testa in su per osservare la tipica architettura delle sue case, camminare senza una metà precisa, seguire gli odori, assecondare le sensazioni, scoprire posti meno battuti dai turisti ma non per questo meno degni di nota. I giorni  sono trascorsi fin troppo velocemente e ben presto, come accade per ogni viaggio, è arrivato il momento della partenza.  Non è stato un semplice viaggio, ma un’esperienza, una crescita, un arricchimento. Ho lasciato lì un pezzo di cuore e un giorno di sicuro andrò a riprendermelo.

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